Ogni giorno migliaia di trader aprono un grafico e cercano di prevedere cosa farà il mercato.
Il problema è che spesso si concentrano sulla previsione e dimenticano il processo.
Quando analizzo un mercato non mi chiedo mai:
"Dove andrà sicuramente il prezzo?"
Mi chiedo invece:
"Esistono le condizioni che fanno parte del mio piano operativo?"
È una differenza enorme.
Il contesto viene prima del segnale
Nell'analisi di EUR/USD la prima cosa che ho osservato è stata la struttura generale del mercato.
Il prezzo stava mostrando una fase di discesa.
Questa informazione da sola non basta per entrare a mercato.
Ma rappresenta il contesto all'interno del quale iniziare a cercare opportunità operative.
Molti trader fanno l'opposto.
Vedono un segnale e solo dopo cercano di capire il contesto.
Io preferisco partire dalla direzione generale e successivamente cercare conferme.
Il livello conta più dell'emozione
Una delle cose più importanti nel trading è imparare ad aspettare.
Nel caso di EUR/USD avevo individuato una zona interessante.
Il prezzo aveva già reagito su quel livello.
Successivamente è tornato a testarlo.
Questo comportamento è ciò che molti trader chiamano retest.
Non entro perché il prezzo si muove.
Entro perché il prezzo arriva in una zona che considero significativa secondo il mio piano operativo.
Il ruolo del Fibonacci
Uno degli elementi che hanno rafforzato la mia analisi è stata la presenza del livello Fibonacci.
Molti utilizzano Fibonacci nel modo sbagliato.
Pensano che sia uno strumento magico.
Non lo è.
Per me rappresenta semplicemente un elemento di conferma.
Quando un livello di prezzo coincide con altre informazioni già presenti sul grafico, la qualità dell'analisi aumenta.
Nel caso specifico il mercato aveva raggiunto una zona coerente con il livello individuato e aveva generato un segnale operativo.
Perché utilizzo gli ordini pendenti
In questa operazione ho utilizzato un Sell Limit.
La ragione è semplice.
Non voglio inseguire il mercato.
Preferisco decidere in anticipo:
- dove entrare;
- dove uscire in perdita;
- quale rischio assumere.
In questo modo elimino gran parte delle decisioni emotive.
Quando il prezzo arriva nella zona prevista, l'ordine viene eseguito automaticamente.
La gestione del rischio viene prima del profitto
Molti trader iniziano a ragionare dal guadagno potenziale.
Io preferisco fare il contrario.
La prima domanda è:
Quanto sono disposto a perdere se l'idea si rivela sbagliata?
Nel caso analizzato il rischio era stato definito in anticipo attraverso una distanza precisa in pip.
Questo approccio permette di mantenere il controllo indipendentemente dal risultato della singola operazione.
Nessuno sa cosa farà il mercato
Una cosa importante da ricordare è che nessuna analisi garantisce il risultato.
Nemmeno la migliore.
Il compito del trader non è avere ragione.
Il compito del trader è eseguire correttamente il proprio piano.
Se il mercato confermerà l'idea operativa, bene.
Se non lo farà, la perdita sarà già stata prevista e controllata.
È questo che distingue una scommessa da un processo professionale.
Conclusione
L'operazione su EUR/USD non nasce da una previsione.
Nasce da una sequenza di elementi che fanno parte del mio metodo operativo:
- contesto ribassista;
- livello significativo;
- retest del prezzo;
- conferma Fibonacci;
- segnale operativo;
- gestione preventiva del rischio.
Quando tutti questi elementi si allineano, il mercato diventa interessante.
Non perché sia certo il risultato.
Ma perché esiste un processo chiaro da seguire.
Ed è proprio questo che, nel lungo periodo, fa la differenza tra chi improvvisa e chi opera con metodo.
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